Drought Central, Osservatorio Siccità by CNR IBE

Situazione Siccità

Secondo i dati Copernicus, a livello globale questo è stato il terzo anno più caldo, sia rispetto al trentennio di riferimento 1991-2020 che al periodo pre-industriale. Inoltre, le temperature globali degli ultimi tre anni (2023-2025) sono state in media superiori di oltre 1,5 °C rispetto al livello preindustriale (1850-1900). Anche a livello europeo il 2025 è stato il terzo più caldo (vedi grafico) dal 1979, mentre Dicembre si attesta al quarto posto, a pari merito con il 2011. Le piogge dell’ultimo mese dell’anno sono state inferiori alla media sull’Europa centrale ed orientale, in particolare sull’arco alpino, versante settentrionale e settore adriatico orientale. In Italia le anomalie negative sono state piuttosto diffuse. I surplus si sono concentrati nella Pianura Padana (Piemonte in particolare), Liguria, Salento e Sicilia meridionale.
  • Gli apporti nevosi, in termini di Equivalente Idrico Nivale (SWE) a livello nazionale nella prima decade di Gennaio 2026, indicano valori sotto la mediana del periodo 2011-2024 nonostante le nevicate di questo inizio anno. Al nord la zona che sta soffrendo maggiormente è quella orientale (-68% nel bacino dell’Adige), così come alti sono i deficit sugli Appennini meridionali (CIMA Foundation).
  • Invasi: Nonostante le precipitazioni abbiano portato ad un generale incremento dei livelli, permangono le criticità negli invasi meridionali e delle isole maggiori (vedi mappe).
  • Grandi laghi del nord Italia: Dopo la prima settimana di Gennaio il lago Maggiore e il Garda si mantengono su livelli leggermente superiori alla media, il lago di Como ha un andamento altalenante, ma attorno alla media, mentre l’Iseo continua la sua ripida discesa ben al di sotto della norma, con un riempimento pari al 24%.
Previsioni per i prossimi mesi
Per quanto riguarda le temperature dell’aria del trimestre Febbraio-Aprile 2026, i dati d’insieme dei maggiori centri europei per le previsioni a medio termine danno un segnale positivo pressochè su tutta Europa, ma con le probabilità più alte sulla porzione centrale e sulle regioni Mediterranee. Anomalie positive sono previste anche per le temperature superficiali del Mar Mediterraneo (probabilità 70-100%). Per quanto riguarda le piogge, invece, la previsione non risulta sufficientemente robusta per dare un segnale di surplus o deficit chiaro su quasi tutta l’Europa. Tuttavia, il centro di previsioni a medio-lungo termine ECMWF indica un segnale di deficit fra Inghilterra, Nord della Francia e Germania (con probabilità 40-50%) e surplus sul Mediterraneo (probabilità 40-50%).

WebGIS Siccità

Applicazione WebGIS basata su soluzioni open source e personalizzate per integrare diversi datasets e condividere mappe e grafici degli indici di siccità con ricercatori, decisori e altri stakeholders.

Le diverse funzionalità permettono di selezionare porzioni di territorio o visualizzare grafici dell’andamento nel tempo degli indici in uno specifico punto.

N.B. A causa della cessazione del funzionamento del satellite MODIS Terra, gli indici TCI e VHI sono disponibili fino a Novembre 2022.

N.B. Date le dimensioni elevate delle immagini, non è possibile scaricare l’intera finestra geografica per cui sono calcolati gli indici di vegetazione, ma solo porzioni più piccole.

Drought Scan

Il Drought Scan (DS) è un servizio climatico operativo pensato per utenti con profili diversi – tecnici, ricercatori, gestori, consorzi irrigui, enti pubblici – che necessitano di una lettura chiara, coerente e scalabile della siccità a scala di bacino idrografico attraverso strumenti facili da usare ma scientificamente solidi.

Per approfondimenti visita la pagina dedicata.

La Siccità
è un fenomeno complesso

La complessità del fenomeno siccità richiede la disponibilità di un sistema quanto più comprensivo ed integrato possibile che garantisca di rispondere alle richieste dei diversi utenti.

La sfida.
Aumentare la resilienza ambientale

Ondate di calore e siccità hanno importanti e crescenti ripercussioni sui sistemi fisico, chimico e biologico e su aspetti socio-economici quali salute, agricoltura, ecosistemi naturali e turismo. Una delle principali sfide nella lotta alla siccità è ridurre il divario fra l’insorgere e lo svilupparsi di un periodo secco e la risposta nella gestione delle emergenze legate alla siccità.

Un approccio scientifico proattivo
Supporto tecnico e informazioni tempestive

Nonostante tali eventi estremi richiedano azioni efficaci, i decisori, i gestori e gli utenti della risorsa idrica spesso dimostrano una scarsa prontezza dovuta alla mancanza di un approccio proattivo incentrato su attività di monitoraggio e previsione, misure di mitigazione ed educazione della comunità.

Un fenomeno frequente

Dopo le alluvioni, la siccità è il secondo maggior disastro naturale a colpire la popolazione

Impatto a lungo termine

Gli impatti sull'ambiente e sulle attività antropiche possono manifestarsi in tempi ritardati ed anche persistere dopo la fine di un evento siccitoso.

Alta variabilità

L'intensità e l'estensione spaziale del denomeno siccità sono estremamente variabili.

Un fenomeno insidioso

Rispetto ad altri eventi estremi naturali, è un fenomeno insidioso: ha un inizio lento, spesso di difficile identificazione e un'evoluzione duratura.

Perché un osservatorio sulla siccità

 Il monitoraggio della siccità favorisce una migliore resilienza nel ridurre gli impatti degli eventi siccitosi 

 
L'immagine è di supporto alla descrizione fornita nel bollettino

Sistema di monitoraggio e previsione della siccità

L’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBIMET-CNR), ora Istituto di Bioeconomia (IBE-CNR), ha creato un sistema in grado di fornire un servizio operativo semi-automatico, dettagliato, tempestivo e completo. Questo sistema, inizialmente sviluppato per la regione Toscana, supporta decisori, autorità idriche, ricercatori ed altri stakeholders.

Integrazione di dati a terra e da satellite

Una rete di stazioni meteorologiche, le immagini satellitari e la modellistica sono integrati attraverso un’SDI (Spatial Data Infrastructure) open source ed interoperabile, basata su PostgreSQL/PostGIS per produrre indici di vegetazione e pioggia in grado di seguire l’occorrenza ed evoluzione di un evento siccitoso.

Gli Indici: occorrenze siccitose e trend

Il prototipo del sistema è basato su una componente di monitoraggio ed una di previsione stagionale. Il sistema usa due tipi di indici:

  • Indici diretti basati su dati meteo-climatici.
  • Indici indiretti basati sullo stato della vegetazione.

Un Work-in-Progress continuo

Infrastruttura Dati Spaziali

I miglioramenti tecnici nell’infrastruttura ICT, insieme ai progressi scientifici, permettono un tempestivo, pronto all’uso e utente-specifico aggiornamento della comunicazione dell’allerta precoce.

SOA | OGC | PostgreSQL

Architettura Orientata al Servizio (SOA) basata su standard dell'Open Geospatial Consortium (OGC) e sul Database, con l'utilizzo di PostgreSQL DataBase Management System.

Approccio Innovativo

Il flusso dei dati geografici (dallo scarico dei dati satellitari e climatici all'archiviazione degli indici finali) e tutte le relative funzioni di geoprocessing sono integrate in un unico ambiente.

Procedure Statistiche Avanzate

L'integrazione del wrapper PL/R (R Procedural Language) con il linguaggio procedurale di PostgreSQL (PL/pgSQL) permette la creazione di procedure statistiche avanzate usando il motore R.